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Dal 1° gennaio 2026 aumenterà il prezzo del gasolio, per via dell’allineamento delle accise sui carburanti, cioè delle tasse di importo fisso che gravano su ogni litro di carburante venduto e che contribuiscono quindi a determinare il prezzo per il consumatore alla pompa di rifornimento. Saranno fissate a 672,90 euro per mille litri (cioè poco più di 67 centesimi al litro), sia per la benzina che per il gasolio. Per anni invece il gasolio aveva avuto accise inferiori, e per questo è quasi sempre costato meno della benzina.

Secondo i calcoli della Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti (FIGISC) quindi nel 2026 le accise sul gasolio aumenteranno di circa 50 euro ogni 1000 litri, mentre quelle sulla benzina diminuiranno di circa lo stesso ammontare. Significa che il gasolio costerà circa 5 centesimi in più al litro rispetto a prima, e un pieno da 35 litri costerà circa 1,75 euro in più. Con gli attuali prezzi della materia prima, il prezzo del gasolio nel 2026 potrebbe superare quello della benzina.

Il gasolio è il carburante più usato a livello industriale e nei trasporti, e talvolta viene anche impiegato come combustibile per il riscaldamento. Per questi motivi ha sempre ricevuto un trattamento fiscale di favore e le sue accise sono sempre state inferiori rispetto a quelle sulla benzina, più usata invece per il trasporto privato.