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Ultimo aggiornamento: 13:42
Con l’entrata in vigore della nuova legge di Bilancio, dall’1 gennaio scatta l’annunciato riallineamento delle accise. Che sposta il carico fiscale su chi viaggia con macchine a diesel. Il comma 129 della manovra prevede infatti un calo dell’aliquota sulla benzina di 4,05 centesimi al litro e un aumento speculare per quella sul gasolio. Il calcolo finale, però, non si ferma all’accisa: aggiungendo l’Iva, l’impatto reale sui listini sarà di circa 5 centesimi al litro.
Secondo le elaborazioni di Staffetta quotidiana, basate sui prezzi medi attuali, si ribalterà la gerarchia ai distributori: il gasolio schizzerà a 1,784 euro/litro, superando la benzina che dovrebbe attestarsi intorno a 1,73 euro/litro. Nonostante Eni abbia ridotto di un centesimo i prezzi consigliati, i dati dell’osservatorio prezzi del Mimit (elaborati su circa 20mila impianti) mostrano un mercato già in fibrillazione.
La benzina self si aggira sulla media nazionale di 1,683 euro/litro: le “pompe bianche” (i distributori indipendenti) restano l’unico argine con una media di 1,676 euro. Per quanto riguarda il servito, qui i margini volano: per la benzina 1,827 euro a litro, che diventano 1,868 sotto le insegne delle grandi compagnie. Nei tratti autostradali, la benzina self sfiora già gli 1,78 euro, mentre il servito ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Reggono per ora i carburanti alternativi, con il Gpl servito a 0,688 euro/litro e il metano che segna un lieve calo a 1,394 euro/kg.











