Si chiama Samuele il primo nato del 2026 all’ospedale Sant’Anna: primogenito di una coppia torinese, è nato alle 8,38 e pesa 2 chili e 920 grammi. È venuto al mondo grazie a un parto naturale ed è già stato allattato dalla mamma.
L’ultimo nato del 2025, sempre al Sant’Anna, si chiama Pietro: anche lui primogenito di una coppia italiana, è venuto al mondo alle 17,51 e pesa 2 chili e 410 grammi: per lui è stato necessario un taglio cesareo.
Con Pietro l'ospedale ostetrico-ginecologico di corso Spezia si conferma tra i primi in Italia per numero di nascite: durante l’anno appena trascorso i parti al Sant'Anna sono stati 5300 (5440 nascite). Nel 2024 i parti erano stati 5450 (5613 nascite). Per uno su tre è stato necessario ricorrere al cesareo, percentuale stabile rispetto agli anni precedenti. «E in quasi il 90% dei casi – sottolineano in ospedale – il parto naturale è stato accompagnato dal contatto pelle-pelle tra madre e neonato, come raccomandato dall’Oms per favorire l’allattamento al seno».
Nessun nuovo nato, finora, negli altri due ospedali cittadini dotati di reparto maternità: il Martini e il Maria Vittoria.
* In aggiornamento











