Il Teatro Carlo Felice di Genova accoglie il 2026 con una giornata interamente dedicata alla musica, pensata come augurio collettivo alla città e come occasione di incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. Il 1° gennaio si snoda in un doppio appuntamento che accompagna il pubblico dal primo pomeriggio alla sera, unendo il canto delle voci bianche e il tradizionale Concerto di Capodanno tra Vienna e l’opera lirica. «Il 1° gennaio – afferma il sovrintendente Michele Galli – rappresenta per il Teatro Carlo Felice un momento speciale di incontro con la città. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione al Gran Concerto di Capodanno: da anni mi dicevano che non veniva venduti tanti biglietti e siamo quasi al sold out. Accostare poi a questo appuntamento il candore dei più piccoli con il concerto “Voci per la pace”, significa ribadire il valore collettivo della musica, capace di unire generazioni e mondi diversi. È il nostro augurio per guardare con fiducia al nuovo anno».

Alle ore 15.15, nella Basilica della Santissima Annunziata del Vastato, il Coro di Voci Bianche della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, diretto da Gino Tanasini e accompagnato al pianoforte da Enrico Grillotti, propone il concerto “Voci per la pace”, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.Il programma è alterna pagine sacre e profane, tradizione europea e repertorio del Novecento, canti natalizi e successi contemporanei. Dalla Procession di Benjamin Britten alle antiche carole inglesi, da Jacques Offenbach a melodie che appartengono alla memoria collettiva, fino a incursioni nel mondo del cinema e della musica pop, il concerto affida ai più giovani il compito di raccontare il tempo delle feste e l’augurio della pace.