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Dai comunisti ai centri sociali, la tensione viene mantenuta alta per il 2026 che si preannuncia ancora carico di manifestazioni e di scontri causati dagli ambienti antagonisti
In attesa del corteo di Askatasuna di stanotte, che dovrebbe partire alle 23 in direzione di Vanchiglia e che alzerà ulteriormente la tensione a Torino, i gruppi antagonisti si stanno inviando gli auguri di fine anno come nella migliore tradizione italiana. Ovviamente, si tratta di messaggi che continuano a tenere alta la tensione e che preparano il terreno per un 2026 di nuove lotte e di nuove mobilitazioni. "Ai riottosi, ai ribelli, ai disertori, ai sovversivi, agli agitatori. A chi non si allinea, a chi ha la testa alta, a chi dissente, ai recalcitranti, a chi si indigna, a chi non si rassegna. A chi urla la propria rabbia, a chi preferisce l'asprezza delle domande alla certezza delle risposte, la fatica delle salite alla quiete delle discese. Auguri di buon anno, Free Palestine", è una delle card che corre sulla rete.






