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Gli interpreti delle Centurie hanno individuato degli elementi che farebbero presagire un anno caratterizzato da conflitti e disastri naturali
Come accade ogni anno, il mese di dicembre è quello nel quale emergono i dettagli circa le interpretazioni delle quartine scritte da Michel De Nostradame, noto al mondo con il nome di Nostradamus.
Si tratta sempre, è bene sottolinearlo, di interpretazioni di quei testi raccolti in "Centurie" dal medico francese, vissuto agli inizi del '500 e scritti quando aveva raggiunto l'età di circa cinquant'anni, che hanno da sempre affascinato chi le ha lette anche nei secoli successivi. Molte delle sue profezie, tradotte e analizzate da astrologi ed esperti di esoterismo, si sarebbero realizzate, il che ha spinto anche tanti sovrani, tra i quali Caterina De' Medici, a cercare di ottenere dalle quartine delle indicazioni illuminanti per il futuro. Si parla di "interpretazione" nello specifico proprio perché gli scritti di Nostradamus non recano date o luoghi precisi, il che li rende oscuri. Come chiave di lettura privilegiata, alcuni interpreti ricorrono alla numerologia, prendendo come riferimento, essendo il prossimo anno il 2026, la strofa 26 di ciascuna Centuria. Così facendo, le previsioni non sembrano particolarmente incoraggianti.






