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Ultimo aggiornamento: 10:47
Si chiude un’era per la finanza americana e mondiale. Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi al mondo (sesto per Forbes nel 2025) e mago degli investimenti, lascia dopo sessant’anni di attività la guida della sua holding Berkshire Hathaway. A prendere il suo posto sarà Greg Abel. Soprannominato l’oracolo di Omaha – dal nome del suo paese d’origine in Nebraska – Buffett è figlio di un membro del Congresso e ha iniziato la sua carriera da investitore molto presto, a 11 anni, quando ha acquistato le sue prime azioni.
Tra gli investimenti più riusciti del finanziere si ricordano la stessa Berkshire, acquistata nel 1965 quando era un’azienda tessile in difficoltà. All’epoca le sue azioni valevano 19 dollari, ora quelle di classe A (quelle che forniscono più diritti di voto) ne valgono 750.000. La sua holding vale più di 1.000 miliardi ed è l’unica della “old–economy” a superare questa soglia sedendosi al tavolo dei colossi del Big Hi-tech. Buffett ha interessi anche in Coca-Cola, Apple e BYD. Meno fortunate invece le puntate su USAir e Salomon Brother. Nel 2008 il finanziere investì, seppur simbolicamente, in Bank of America e Goldman Sachs per dare loro una mano a uscire dalla crisi. Gli investimenti e le opinioni di Buffett sono infatti percepiti sempre come un’iniezione di fiducia per i mercati.













