Caricamento player
Quello dei rifiuti sull’Everest è un problema che impegna le autorità locali ormai da alcuni decenni, da quando cioè la frequentazione della montagna più alta del mondo, al confine tra Nepal e Tibet, è aumentata drasticamente come effetto delle spedizioni organizzate. Spesso infatti le centinaia di alpinisti che tentano la scalata abbandonano ad alta quota tende strappate, incarti di cibo o bombole di ossigeno vuote, e ogni anno vengono organizzate apposite spedizioni per raccogliere parte della spazzatura lasciata nel tempo sulla montagna.
Da oltre dieci anni gli alpinisti hanno l’obbligo formale di portare indietro una certa quantità dei rifiuti prodotti, ma le autorità adesso hanno ammesso che questa misura non è servita, anzi, è stata un fallimento. Per questo il Nepal vuole abolire il meccanismo in vigore e introdurre regole più severe.
Dal 2014 gli alpinisti che provano a raggiungere la vetta dell’Everest passando dal versante nepalese (quello a sud-ovest) devono versare una cauzione di circa 3.500 euro, che non viene restituita se non riportano almeno 8 chili di spazzatura al campo base, che si trova a circa 5.300 metri di altitudine. Himal Gautam, il direttore del dipartimento del Turismo nepalese, ha detto a BBC News che questo piano però non ha portato risultati concreti, e per il Nepal è diventato inoltre un onere amministrativo.







