PADOVA - Per una delle sue prime uscite da presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia sceglie la casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Arriva puntuale alle 11 e saluta i giornalisti all’ingresso, ormai con la familiarità di chi conosce tutti per nome, scambiando battute con ciascuno. Accompagnato dalla direttrice Maria Gabriella Lusi, varca il cancello dell’istituto penitenziario, trascorrendo qualche minuto a colloquio con la direttrice, per poi incontrare, in una grande sala riunioni, le realtà del terzo settore attive nella struttura, una rappresentanza dell’amministrazione penitenziaria e le persone detenute che lo hanno accolto. La visita prosegue tra i laboratori dove i carcerati svolgono attività di inserimento lavorativo grazie alla collaborazione con alcune cooperative del territorio tra cui Giotto, che li coinvolge in attività che vanno dalla pasticceria artigianale al call center per servizi esterni, dal giardinaggio alla manutenzione del verde; AltraCittà, impegnata nell’integrazione sociale dei detenuti attraverso percorsi di formazione e reinserimento lavorativo che creano un ponte tra il carcere e la città e Ristretti Orizzonti, che coinvolge carcerati e volontari esterni nella redazione di una rivista bimestrale, attività di rassegna stampa e formazione. Complessivamente, queste realtà impiegano circa 150 detenuti.