Non sarà "odio rosso", ma di sicuro il giudizio social di Tiziana Ferrario su Brigitte Bardot, morta domenica scorsa a 91 anni, è perlomeno indelicato. "Non si ha alcun merito nel nascere belli, come è toccato a Brigitte Bardot. Conta ciò che si fa nella vita. Lei ha fatto l’attrice, ha avuto successo e collezionato mariti, per il resto si è occupata dei suoi gatti. Perché così tanto inchiostro versato su di lei in queste ore?", scrive su X la giornalista, storico volto del Tg1 oggi spesso ospite come commentatrice e opinionista nei talk di La7.

Qualcuno le fa notare la durezza delle sue parole: "Dica la verità: la Bardot era orientata verso la destra francese e la cosa non le va giù giusto?". La giornalista nega: "No, mi è sempre sembrata solo capricciosa e egoista, persino con il figlio che non ha voluto crescere".

La catena delle reazioni è però ormai stata innescata, e la stragrande maggioranza critica aspramente la Ferrario: "La Bardot ha creato una fondazione che salva migliaia di animali ogni anno, gestisce rifugi e combatte il commercio di pellicce, la corrida, la macellazione rituale, gli allevamenti intensivi e la sperimentazione sugli animali. Lei invece non è neanche nata bella". Oppure: "Non c’è nulla da fare, non vi smentite mai: se uno non appartiene alla vostra parrocchia, allora non va bene e va infangato, persino nella morte. E comunque, la risposta è 'Perché lei è un Mito e tu non sei nessuno'". "Quanta disonestà intellettuale, Brigitte Bardot è stata un’icona femminile, dello starsystem e non solo. Tuttavia, visto che non ha mai accarezzato l’intellighenzia di sinistra, è solo una 'che ha collezionato mariti'. Che tristezza".