"Siamo di fronte - evidenzia - a un partito sempre più autoreferenziale, impegnato ad alimentare faide interne e giochi di potere, a discapito del bene collettivo e delle reali esigenze dei territori. Un modo di fare politica che ha contribuito ad accrescere la sfiducia di cittadine e cittadini, ormai disillusi da una politica che troppo spesso li ha lasciati soli. Questa decisione, lungi dal rappresentare un passo indietro nel mio impegno politico, costituisce per me uno stimolo ulteriore a continuare a dare il mio contributo al servizio della collettività. Intendo onorare fino in fondo la fiducia che migliaia di persone mi hanno accordato alle ultime elezioni europee e che continuano a manifestarmi ogni giorno. Serve costruire un’alternativa credibile alle destre ed è a questo obiettivo che voglio dedicarmi con il massimo impegno".
Il Pd continua a perdere pezzi: anche Bartolo lascia il partito di Schlein
Pietro Bartolo, ex europarlamentare, noto soprattutto per essere stato, dal 1992 al 2019, il responsabile sanitario delle prime visite ai migranti che...






