Persino nella data di nascita di Claudio Villa si può trovare traccia della sua personalità debordante, del suo essere "larger than life".
Il primo gennaio saranno cento anni da quando Claudio Pica è nato a Roma, a Trastevere, in via della Lungara: Villa è il nome d'arte, scelto non appena ha cominciato a farsi largo nel mondo della musica e a prendere le distanze da quelle umili origini - papà Pietro vetturino e mamma Ulpia casalinga - che non ha mai ricordato volentieri.
L'esordio nel 1947, con il primo 78 giri: pubblicato per l'etichetta Parlophon, conteneva "Serenatella dolce e amara" e "Canzoncella" ed è ancora tra i più ricercati dai collezionisti.
Nel complesso, ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo e ha registrato qualcosa come tremila canzoni.
Claudio Villa amava il suo soprannome, Il Reuccio, un titolo assegnatogli da Corrado nel 1956 nel corso del programma "Rosso e Nero" e non si può non sorridere pensando che Elvis Presley era The King of Rock'n'Roll e Claudio Villa Il Reuccio della Canzone. Quando venne incoronato Reuccio, Villa aveva già vinto per la prima volta il Festival di Sanremo nel 1955 con "Buongiorno Tristezza", in un'edizione dove aveva conquistato anche il secondo posto (con "Il Torrente).






