Si chiama 'Sea Trace' ed è il 'passaporto digitale' dei rifiuti marini.

Un sistema innovativo con il quale i pescatori, tramite app, possono censire in tempo reale i residui trovati nelle battute di pesca contribuendo a una gestione trasparente e sostenibile del pattume disperso in mare.

Il progetto prende il via da Termoli, la cittadina della costiera molisana che per prima in Italia ha adottato ufficialmente l'innovativo sistema di tracciamento digitale dei rifiuti marini.

Nei giorni scorsi è stato presentato e sottoscritto in municipio un protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale con il sindaco Nicola Balice, l'autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, la start-up 'Innovation Sea' di Termoli specializzata nell'utilizzo di droni e rov per l'individuazione dell'inquinamento marino e le società 'The Nest Company' e 'Res - recupero etico sostenibile'. Basata su una tecnologia blockchain, brevettata da The Nest Company, la piattaforma traccia l'intero ciclo di vita dei rifiuti: dalla raccolta in mare al trattamento finale e crea un passaporto digitale per ogni lotto. In questo modo tutte le operazioni risultano registrate consentendo di controllare in modo oggettivo le attività svolte, garantire la sicurezza del sistema e dei dati, prevenire accessi distorti ai contributi, possibili truffe e certificare l'effettivo recupero dei materiali pescati.