L’indagine riguardava due ipotesi di violazione: presunti pagamenti, effettuati tramite società estere, per servizi di sicurezza relativi a un immobile a Rottach-Egern, in Baviera, tra aprile e settembre 2022, e la mancata dichiarazione di beni all’Ufficio federale per l’economia e il controllo delle esportazioni (BAFA). I legali di Usmanov hanno sempre contestato la ricostruzione degli inquirenti, sostenendo che il loro assistito non avesse alcun legame giuridico con le società o gli asset oggetto delle contestazioni e che, di conseguenza, le sanzioni UE non fossero applicabili.
La procura ha disposto la chiusura del procedimento ai sensi del paragrafo 153a, comma 1, del Codice di procedura penale tedesco, con l’approvazione del tribunale competente e il consenso dell’indagato, accompagnata da una donazione volontaria a fini benefici. Questa modalità di archiviazione esclude la riapertura del procedimento e garantisce il pieno rispetto della presunzione di innocenza.







