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30 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:57
Nel giorno dell’approvazione finale della legge di Bilancio alla Camera si riaccendono le polemiche scoppiate a novembre, quando l’Istat, in audizione parlamentare, aveva certificato l’effetto redistributivo del taglio della seconda aliquota Irpef. I calcoli dell’istituto di statistica avevano mostrato l’85% dei 2,9 miliardi stanziati dalla manovra 2026 finirà alle famiglie appartenenti ai due quinti più alti della distribuzione del reddito. Cifre che oggi la segretaria del Pd Elly Schlein ha ricordato in ala, dicendo che il provvedimento “aiuta di più i più ricchi, lo dice anche l’Istat”. A risponderle il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che definisce “assolutamente falsa” la sua affermazione.
“Mettete 30 euro in più all’anno nelle tasche di chi ne prende 30.000, bene, ma ne mettete 440 in più all’anno nelle tasche di chi ne guadagna 199.000. Questo vuol dire aiutare i più ricchi”, ha argomentato Schlein. “Aiutare di più i più ricchi vuol dire tagliare alla sanità pubblica come state facendo non mettendo risorse sufficienti a garantire nemmeno i servizi dell’anno scorso. Aiutare di più i più ricchi significa tagliare, come fate, alla scuola pubblica e all’università pubblica, mentre aprite delle autostrade al privato. Aiutare di più i più ricchi significa tagliare 100 milioni all’assegno di inclusione, perché state tagliando anche sui poveri, perché per voi la povertà rimane una colpa individuale, per noi invece è un grave problema sociale. E la manovra taglia pure sui trasporti“.






