Centinaia e centinaia di criminali identificati per maltrattamento, uccisione e altri reati ai danni degli animali; una sempre maggiore attenzione, da parte dei cittadini, che denunciano e tante nuove norme che forniscono a forze dell'ordine e magistratura gli strumenti per agire in modo rapido e decisivo.
Sono tre dei moltissimi risultati ottenuti dalla legge Brambilla, nei primi sei mesi dall'entrata in vigore, il 1° luglio scorso.
Nel renderlo noto con un comunicato, la deputata presidente di Leidaa (Lega italiana difesa animali e ambiente), Michela Vittoria Brambilla, spiega che la legge "numero 82/2025, non rappresenta solo una grandissima vittoria, che l'Italia attendeva da più di vent'anni, ma una vera e propria rivoluzione.
Si cambia infatti, completamente, la prospettiva: gli animali, tutti gli animali, diventano esseri senzienti, tutelati in via diretta da una legge che rende loro giustizia.
Tutte le pene per chi commette reati nei loro confronti sono inasprite in maniera importante, a partire dall'uccisione di animale che prevede fino a 4 anni di reclusione e fino a 60mila euro di multa sempre abbinata. In caso di maltrattamento - prosegue Brambilla - si prevede il carcere fino a due anni e 30mila euro di multa".






