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La Cina punta su missili ipersonici a bassissimo costo per rendere inefficaci le difese tradizionali e ridefinire gli equilibri militari globali
La Cina potrebbe aver capito come ribaltare uno dei pilastri fondamentali della guerra moderna: il rapporto tra costo dell’attacco e costo della difesa. Con l'introduzione di nuovi missili ipersonici a bassissimo prezzo, Pechino punta infatti a rendere economicamente insostenibile per i rivali proteggere le proprie infrastrutture e flotte militari, aprendo una fase completamente inedita della competizione strategica globale. Sotto i riflettori troviamo lo YKJ-1000, un missile planante ipersonico sviluppato dalla società aerospaziale cinese Lingkong Tianxing. L'arma, presentata pubblicamente di recente, avrebbe una gittata fino a 1.300 chilometri e una velocità massima di Mach 7, sufficiente a mettere in seria difficoltà i più avanzati sistemi di intercettazione occidentali. In ogni caso, quello che colpisce gli analisti e gli osservatori militari non sono solo le sue prestazioni, bensì il prezzo...






