Il conduttore blocca tutti i suoi impegni. L'azienda: "Contro di lui calunnie"

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Una valanga inarrestabile che sta distruggendo pezzi di televisione e la vita di molte persone. Ieri Alfonso Signorini si è autosospeso da tutti gli impegni con Mediaset, che significa che non condurrà la prossima edizione del Grande Fratello che dovrebbe ricominciare a marzo su Canale 5. La decisione del giornalista e conduttore arriva dopo le accuse di Fabrizio Corona che nel suo format Falsissimo ha raccontato di un "sistema Signorini" fatto di avances sessuali, richieste esplicite o meno di favori erotici, messaggi dubbi, in cambio dell'ingresso nella casa di Cinecittà o anche di copertine sulle riviste. I "ricattati" sarebbero bei ragazzi sconosciuti che, pur di diventare famosi, avrebbero accettato le richieste o comunque sarebbero stati oggetto di proposte da parte del presentatore. Le accuse - corredate di interviste, audio, chat - lanciate da Corona si sono trasformate in un vortice devastante su media, web e social. Dopo giorni di shitstorm, Signorini ha preso atto che non poteva più continuare il rapporto con Mediaset e, nel contempo, tramite i suoi avvocati, dopo aver già denunciato Corona per revenge porn (per cui - finora - il grande accusatore è l'unico indagato) ha annunciato una strategia di difesa durissima.Gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, nuovi legali del conduttore e direttore del settimanale Chi, sostengono in un comunicato che è in atto una "campagna calunniosa e diffamatoria" volta a "distruggere" l'onorabilità del loro assistito. "È noto - affermano - che il principale responsabile di questa surreale e virulenta aggressione è un soggetto che - nonostante le precedenti condanne penali - oggi vorrebbe assumere le vesti di giudice e pubblico ministero". "Per fronteggiare queste gravissime condotte illecite, a tutti evidenti, e soprattutto il capillare riverbero che trovano su alcuni disinvolti media, Alfonso Signorini si vede costretto a sospendere in via cautelativa ogni suo impegno editoriale in corso con Mediaset".La decisione è stata accolta da Cologno Monzese che in una nota fa sapere che "agirà con determinazione in tutte le sedi sulla base esclusiva di elementi oggettivi e fatti verificati per contrastare la diffusione di contenuti e ricostruzioni diffamatorie o calunniose". Allo stesso tempo, Mediaset "ribadisce che chi opera per l'azienda è tenuto ad attenersi a chiari principi di correttezza, responsabilità e trasparenza, come definiti dal Codice Etico, che viene applicato senza eccezioni. Sono in corso tutti gli accertamenti e verifiche per garantirne il suo rispetto". Stesso discorso viene fatto dalla casa di produzione Endemol Shine Italy.