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29 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 22:31
Alla vigilia dell’incontro tra Donald Trump e Benyamin Netanyahu, l’ala militare di Hamas ha ribadito che il gruppo islamista non rinuncerà alle armi. Proprio mentre il presidente americano si preparava a ricevere il premier israeliano a Mar-a-Lago, il nuovo portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, Abu Obeida, ha dichiarato che la resistenza armata continuerà “finché l’occupazione continuerà”, anche “a mani nude”. Poche ore dopo, al termine del colloquio con Netanyahu, Trump ha lanciato un ultimatum diretto a Hamas, avvertendo che se il gruppo “non disarma” a breve “pagherà un prezzo”. “Daremo un breve tempo ad Hamas per disarmare, altrimenti pagherà”, ha detto il presidente americano, legando l’avvio della ricostruzione di Gaza alla consegna delle armi da parte del movimento islamista.
“Il nostro popolo si sta difendendo e non rinuncerà alle armi finché l’occupazione continuerà, non si arrenderà, anche se dovrà combattere a mani nude”. Con queste parole Abu Obeida, nuovo portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, ala militare di Hamas, ha riaffermato in un video diffuso su Telegram la linea del movimento, proprio nelle stesse ore dell’incontro tra Trump e Netanyahu in Florida.









