Inumeri della notte di San Silvestro sono espressione, evidenzia l'indagine dell'Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, del moderato ottimismo che si registra tra gli operatori del settore: il saldo delle risposte tra chi si aspetta un fine anno migliore del precedente e chi, al contrario, vede un peggioramento risulta positivo.
"L'aumento della clientela nei ristoranti per la notte di San Silvestro va interpretato alla luce dei profondi cambiamenti che attraversano la società.
Pur in un quadro economico ancora complesso le famiglie approfittano delle festività per liberarsi dagli impegni quotidiani e, dunque, anche dall'incombenza di organizzare un appuntamento conviviale come quello del cenone dell'ultimo dell'anno, scegliendo la soluzione del ristorante.
D'altra parte abbiamo un'offerta fortemente diversificata e per questo accessibile alle diverse capacità di spesa della clientela", sottolinea Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio.
"Con questa prospettiva positiva, si chiude un anno non particolarmente brillante per il settore, con il calo delle presenze e la sostanziale tenuta del valore nominale dei consumi, valorizzato, però, dal riconoscimento per la Cucina Italiana del titolo di Patrimonio dell'Umanità sotto l'egida dell'Unesco", conclude.





