Nel mucchio delle auto elettriche “pure”, cioè senza una versione termica uno spazio a parte lo merita la nuova Mini Aceman. Un’auto di 4,08 metri, cinque posti, più lunga di un MINI Cooper (di 22 centimetri, per l’esattezza) ma più corta di un Countryman (37 centimetri in meno).
Ricca gamma
Tre versioni: la E da 184 CV con batteria da 43 kWh e autonomia fino a 309 km; la SE da 218 CV e la John Cooper Works da 258 CV, entrambe con 54 kWh per spingersi a 405 km. Prezzi da 31 mila euro in su per la base, paragonabile a un’Alfa Romeo Junior Elettrica (meno potente, ma con più autonomia) o a un’Alpine A290 GT (più cara, ma più scattante). Trazione anteriore, accelerazioni da 7,9 a 6,4 secondi per lo 0-100, velocità massime da 160 a 200 km/h. Numeri che, sulla carta, suonano come una sinfonia moderna.
Piccola supersportiva
Il carattere più puro? E’ supersportivo. Sospensioni dure, inserimento in curva fulmineo e assetto piatto. Certo, l’Aceman ti fa sentire ogni buca, ogni asperità dell’asfalto. Non è un’auto per chi cerca il comfort, ma è perfetta per chi vuole planare sul mondo come su un tappeto volante.






