Mini Minor: azzeccato diminutivo prima del nome, per lanciare nel 1959 la vettura compatta più rivoluzionaria e di stile della storia. Poco importa il cognome, il quasi dimenticato Morris (oppure l’ancor meno noto Austin, per il modello Seven), è Mini a diventare sempiterno. Grazie anche alla nascita contemporanea alla Beat generation, nel Regno Unito, dove solo qualche anno dopo, Dame Barbara Mary Quant crea la minigonna. Mini più mini, con la prima che diventa anche Cooper e vince il rally più famoso al mondo, il Monte-Carlo, assecondando anche la passione inglese per le auto sportive. Ma non ancora per le scoperte, non da meno per gli incuranti del meteo.

Per la prima Mini cabrio occorre attendere il 1991, quando Mini classica perde il tetto grazie all’opera del concessionario tedesco Lamm di Kappelrodeck. Convincendo la fabbrica ad affidare studio e sviluppo a Rover Special Products e alla carrozzeria specializzata tedesca Karmann la produzione di una serie di 75 cabrio, solo per il mercato britannico. Esposta nel 1992 al Salone di Birmingham nell’ottobre del 1992, è un colpo di fulmine, seducendo all’istante. La prima serie di 1081 Mini Cabrio costruite a Longbridge fino al 1996 sono rarità da collezione, nei colori Nightfire Red e Caribbean Blue, mentre dal 1995 solo nel classico British Racing Green.