Caricamento player
Non è la prima volta che Mohammad Hannoun, arrestato sabato mattina su richiesta della procura nazionale antimafia, viene accusato di finanziare Hamas: negli ultimi anni sia gli Stati Uniti che Israele avevano segnalato più volte alla giustizia italiana le attività dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp), fondata nel 1994 da Hannoun e ora accusata di organizzare raccolte fondi spacciandole per beneficenza a scopi umanitari. Lui ha sempre respinto le accuse.
Mohammad Hannoun è palestinese, ma ha anche la cittadinanza giordana: ha 63 anni e abita in Italia dal 1983, a Genova. È laureato in architettura, ma non ha mai praticato la professione. Come scrive Repubblica, alla fine degli anni Novanta da presidente del centro islamico di Genova tentò di ricavare una moschea in una vecchia officina meccanica abbandonata. Il progetto era finanziato dall’Arabia Saudita, ma non fu mai portato a termine.
Fu in quegli anni che la procura di Genova iniziò a sospettare che Hannoun avesse legami con Hamas e altri gruppi radicali palestinesi. All’epoca le accuse furono archiviate, ma da allora le attività dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese sono state tenute costantemente d’occhio dalle procure e dalle autorità antiriciclaggio europee, comprese quelle italiane.













