"Penso che Putin e Zelensky vogliano lo stesso risultato. Tutti vogliono la pace in Ucraina quanto prima". Lo ha detto Donald Trump ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida. "Cercherò di riportare Putin al tavolo del negoziato, ma rimane complesso", ha aggiunto il presidente americano, ricordando che almeno per il momento "non ci sono scadenze".
"Se Putin fa sul serio riguardo alla pace? Lo credo, penso che lo faccia. Penso che lo facciano entrambi", ha sottolineato ancora Trump, dimostrando un cauto ottimismo sul faccia a faccia: "Se oggi ci sarà un accordo? Dipende, credo che abbiamo le basi".
Il punto nodale della proposta di pace in 20 punti portata da Zelensky a Mar-a-Lago sono le garanzie di sicurezza future in stile articolo 5 della Nato per scoraggiare qualsiasi futura aggressione russa, e che l'Ucraina mantenga le sue forze armate all'attuale livello di 800.000 uomini. Zelensky chiede anche una data precisa per l'adesione dell'Ucraina all'Ue e, per quanto riguarda la questione particolarmente delicata e complessa delle concessioni territoriali, la proposta prevede che i combattimenti nel Donetsk vengano congelati sulle attuali linee del fronte, con le forze ucraine e russe che si ritirerebbero per creare una zona cuscinetto neutrale e demilitarizzata, supervisionata da forze internazionali. Il piano prevede anche 800 miliardi di dollari di aiuti per ricostruire le infrastrutture e l'economia ucraina del dopoguerra. Verrebbero inoltre intensificati i colloqui con gli Stati Uniti su un accordo di libero scambio. Zelensky propone che l'Ucraina divida con gli Stati Uniti il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalla Russia, con l'Ucraina che manterrebbe metà dell'energia e gli Stati Uniti che ne distribuirebbe l'altra metà a loro piacimento.









