Nonostante questa frase 'Penso meglio senza marito' e la sua sconfinata passione per gli animali non si può dire che a Brigitte Bardot sia mancato l'amore per gli uomini.
Si va da Roger Vadim a Jean-Louis Trintignant, da Gilbert Bécaud a Raf Vallone, da Sacha Distel a Jacques Charrier (dal quale ebbe il figlio Nicolas-Jacques), da Günter Sachs a Serge Gainsbourg fino all'ultimo per Bernard d'Ormale, con cui era sposata dal 1992.
E poi ci sono gli amori segreti come quello per Jean Paul Belmondo e quelli brevi, ma intensi e vissuti a piedi scalzi, come quello per Gigi Rizzi, pochi mesi d'amore tra Capri e Saint Tropez.
Il primo amore è comunque quello per il regista e sceneggiatore Roger Vadim. Lei è poco più che adolescente, quindici anni, lui è già adulto. Lui la inventa come mito moderno con 'Et Dieu… créa la femme'. I due alla fine si sposano (è il primo dei suoi quattro matrimoni) ma dura poco anche per l'arrivo in parallelo di Jean-Louis Trintignant. Con l'attore, che era il coprotagonista del film di Roger Vadim, nasce una storia intensa quanto fragile.
Nel 1959 la Bardot sposa l'attore Jacques Charrier, un'unione segnata dal tentativo fallito di normalità. Da questo amore arriva comunque l'unico figlio dell'attrice, Nicolas-Jacques Charrier. Ma la Bardot vive la maternità e il matrimonio con troppa costrizione e il loro rapporto si logora rapidamente.











