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Da resort di lusso a centro del potere globale: la località della Florida è il cuore informale della presidenza, dove si decidono strategie, ministri e si incontrano i leader del mondo, più che a Washington o all’Onu

La capitale mondiale della diplomazia non è né a New York dove ha sede l'Onu né alla Casa Bianca di Washington. È a Mar-a-Lago, in quella Florida che Donald Trump ha scelto come residenza. Il prestigioso resort, conosciuto anche come la Casa Bianca d'inverno, è il cuore pulsante dell'amministrazione Trump fin dalla sua nascita: è lì infatti che sono state decise politiche e ministri. Ed è lì che, nel corso del primo e del secondo mandato del presidente, si sono avvicendati leader di tutto il mondo: dall'ex premier giapponese Shinzo Abe al presidente cinese Xi Jinping, fino a Volodymyr Zelensky e Benyamin Netanyahu in questi giorni.

Trump ha acquistato la prestigiosa proprietà nel 1985 e l'ha trasformata in un club privato con una quota di ammissione di 1 milione di dollari e spese annuali di circa 20.000 dollari per i suoi 500 membri. Fra le residenze che Trump ha, Mar-a-Lago è probabilmente la sua preferita, quella che rispecchia maggiormente il suo gusto estetico: il marmo e l'oro dominano gli opulenti interni, dove il tycoon intrattiene gli ospiti e gestisce gli Stati Uniti, e ai quali sembra ispirarsi per la futura ballroom alla Casa Bianca.