PISA. Ci sono un po’ di asterischi in classifica, ma così in alto la Juve non si trovava da un bel po’. A un solo punto dal primo posto dell’Inter, seconda e quindi in piena zona Champions. Per una notte è così, intanto i bianconeri hanno fatto il loro mettendo pressione a chi deve ancora scendere in campo. Se poi si guarda la partita di Pisa e ci si accorge che la Juve si è finalmente riscoperta cinica, pure parecchio fortunata, tutto sommato le buone notizie per Luciano Spalletti aumentano. Perché sono questi i successi troppo a lungo venuti a mancare, vincere soffrendo vale doppio, in settimana ci sarà tempo per sistemare cosa non ha funzionato. E non è stato poco: gli esperimenti iniziali non hanno funzionato, le sostituzioni invece sì. Lo 0-2 di Pisa intanto consente ai bianconeri di continuare la scalata in classifica (aspettando le altre), grazie anche ai due legni colpiti dal gruppo di Gilardino che permettono di rispolverare un antico “Fiuuu” allegriano.

Rispetto alla bella vittoria con la Roma manca Conceiçao ma torna Koopmeiners. Teoricamente una sola novità, nei fatti Spalletti rimischia tutte le carte e propone una Juve uguale nello spirito e nelle intenzioni, decisamente diversa sullo scacchiere dove i numeri durano il tempo di una folata: i bianconeri oscillano dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, McKennie fa l’esterno basso a sinistra e Cambiaso l’ala destra, Koopmeiners sveste i panni del difensore per tornare sulla trequarti, tutti accettano anzi ricercano l’uno contro uno a tutto campo.