Dimenticate il cenone e i botti di Capodanno. A Colle di Val d’Elsa (Siena) la notte di San Silvestro il programma prevede altro: uno spettacolo del comico Giobbe Covatta aperto a tutti. Come? Con “il biglietto sospeso”, un modo per schiudere le porte del teatro a chiunque lo desideri, anche a chi non può permetterselo e a chi, anche in un giorno di festa, è solo.

L’iniziativa, prevista il 31 dicembre alle 22 al Teatro del Sole in occasione della pièce “70. Riassunto delle puntate precedenti”, si ispira alla celebre al caffè sospeso napoletano, una tradizione adattata recentemente anche ad altri ambiti, dalle visite mediche ai giocattoli. L’idea è stata lanciata dall’assessore Daniele Tozzi che, nei giorni scorsi, ha assunto la nuova delega al welfare culturale del comune, primo caso in Europa in cui questo ambito viene riconosciuto come delega amministrativa formale e autonoma.

Il comico Giobbe Covatta

Come funziona

Come spiega l’assessore Tozzi, con il “biglietto sospeso” le persone sono invitate a compiere “un gesto semplice ma significativo: non fare beneficenza ma trasformare un evento culturale in un’occasione di accoglienza”. Soprattutto in una giornata di festa come il 31 dicembre, in cui il senso di solitudine per alcuni pesa di più. In pratica i cittadini potranno acquistare un ingresso aggiuntivo per lo spettacolo, che verrà destinato a persone in difficoltà economica o in condizioni di isolamento sociale selezionate dai servizi sociali del comune. In questo modo, anche chi altrimenti non avrebbe la possibilità di partecipare potrà trascorrere l’ultimo dell’anno in un contesto culturale e di condivisione. Un modo per mettersi alle spalle il 2025 e dare il benvenuto al 2026 a suon di risate in compagnia.