Colle di Val d’Elsa, 27 dic. (askanews) – Una notte di San Silvestro per tutti, anche per chi non ha tante disponibilità economiche, o per chi è solo e non ha voglia di festeggiare. Uno spettacolo a teatro che apre le sue porte anche a chi a teatro non c’è mai stato, perché magari non può permetterselo, o perché non ha mai avuto l’occasione giusta. Il Comune di Colle di Val d’Elsa organizza una festa di fine anno anche e soprattutto per i più fragili lanciando l’idea del ‘biglietto sospeso’ per lo spettacolo del 31 dicembre con Giobbe Covatta “70. Riassunto delle puntate precedenti” alle 22 al Teatro del Popolo. Un’iniziativa inedita, ispirata al celebre ‘caffè sospeso’ napoletano o più recentemente ai ‘giocattoli sospesi’ che si sono diffusi in varie città, lanciata dall’assessore Daniele Tozzi che ha assunto nei giorni scorsi la nuova delega al welfare culturale, primo caso in Europa in cui questo ambito viene riconosciuto come delega amministrativa formale e autonoma.

Il ‘biglietto sospeso’ è un’iniziativa semplice ma dal forte valore sociale, che ribadisce come per l’amministrazione comunale la cultura sia uno strumento di inclusione, cura e costruzione di comunità, anche in una giornata come il 31 dicembre, quando il rischio di solitudine per alcune persone è più alto.