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I due ebbero modo di conoscersi la scorsa estate in provincia di Como, poi l'imbarazzo della relatrice Onu che replicò alle polemiche: "Non chiedo mai il pedigree o la fedina penale per poter fare una foto"

La svolta su Mohammad Hannoun è arrivata oggi: l'architetto giordano filo Hamas è infatti uno destinatari di ordinanze di custodia cautelare eseguite nelle scorse ore su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova. Viene accusato di essere un componente di vertice della organizzazione terroristica Hamas, di avere destinato - nella raccolta di fondi indicata come avente fini umanitari per la popolazione palestinese - una parte rilevante di tali fondi (più del 71%) al finanziamento diretto di Hamas o di altre reti ramificate collegate in qualche modo alla medesima organizzazione terroristica. Su Hannoun è piovuta anche l'accusa di avere concorso a versare ben quasi 7,3 milioni di euro ad Hamas, con o senza intermediari, sottraendo questi fondi alle finalità dichiarate e alle reali necessità della popolazione civile di Gaza. Oltre ad avere tenuto dei rapporti di frequentazione con alcuni esponenti di sinistra, nel recente passato il presidente dell'Associazione Palestinesi d'Italia ha avuto modo di incontrarsi anche con Francesca Albanese.