Mentre la corsa dell’oro continua a non fermarsi, Wall Street ha chiuso la seduta dell’ultimo giorno della settimana piatta con l’S&P 500 che invece ha terminato gli ultimi cinque giorni in rialzo dell’1% grazie al sostegno di Nvidia e del settore dell'intelligenza artificiale e alla presa di profitti degli investitori in vista della fine dell’anno.
L’oro ha toccato ieri un nuovo massimo storico a 4.556 dollari l’oncia, mentre l’argento ha superato i 75 dollari. Dall’inizio dell’anno il metallo giallo ha guadagnato oltre il 70%, mentre l’argento ha fatto un salto del 158%: gli investitori continuano a guardare con timore la rapida crescita del settore dell’intelligenza artificiale, temendo di trovarsi di fronte a una bolla epocale in stile dotcom di fine millennio. Inoltre, viste le incertezze sull’andamento dei tagli al costo del denaro da parte della Federal Reserve e la volatilità del bitcoin, molti preferiscono rifugiarsi in beni stabili come i due metalli.
Per capire la portata del rally basta guardare alla storia: oro e argento si stanno infatti preparando a chiudere l’anno con un record che non si vedeva dal 1979. A sostenere i rialzi contribuiscono anche le tensioni geopolitiche: il raid aereo del giorno di Natale in Nigeria contro lo Stato Islamico e il blocco all’ingresso e all’uscita delle petroliere dal Venezuela hanno dato agli investitori un motivo in più per puntare sull’oro e sull’argento. Intanto, in India e in Cina gli sconti sull’acquisto dell’oro sono ai massimi degli ultimi anni, visto che la domanda è diminuita sensibilmente nonostante il periodo delle feste.








