Ricevere dalle mani del presidente della Repubblica la bandiera tricolore, per portarla durante la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026. È la straordinaria esperienza toccata ieri a 6 campioni dello sport, fra i quali lo sciatore paralimpico René De Silvestro, che poi ha avuto modo di rivolgersi al presidente Sergio Mattarella: «Sono particolarmente emozionato per due motivi. Il primo è perché sono qui. È un'emozione che non mi capiterà più nella vita: ricevere il tricolore dalle sue mani mi riempie di orgoglio». René ha quindi ricordato quanto avvenne il 22 dicembre 2013 ad Alleghe, durante una sciata di riscaldamento, prima di una gara, quando finì contro un albero e riportò una lesione midollare che da allora lo costringe sulla carrozzina: «Il secondo motivo di emozione è perché, esattamente come oggi, 12 anni fa, mi è cambiata la vita».
L'atleta cadorino, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di stato, ha quindi proposto una riflessione sul proprio ruolo, che gli deriva dall'attività che pratica, che può essere esempio per altri giovani: «Ora che sono qui, in questo preciso istante, mi rendo conto davvero, dentro di me, che qualcosa di buono l'ho fatto. E continuerò a farlo, per me, per chi mi sta vicino, per la mia squadra, per l'Italia, soprattutto per le nuove generazioni, per chi verrà dopo di me. Tutto ciò perché noi atleti sogniamo un po' questo: cercare di fare qualcosa e lasciare un ricordo, come ispirazione per futuri atleti e atlete. Accolgo dalle sue mani il tricolore con onore, orgoglio e responsabilità. Mi impegnerò al massimo».











