L'Fbi cancella il nome dell’ex direttore J. Edgar Hoover dalla sede centrale di Washington, un nome che ha fatto la storia del Federal Bureau of Investigation ma che nei decenni trascorsi dalla sua morte è diventato (anche) fonte di imbarazzo, per i tanti fatti equivoci emersi sulla sua gestione. L’Fbi annuncia di aver completato la chiusura definitiva dell’edificio Hoover, anche se il messaggio ha un margine di ambiguità.
«Dopo oltre 20 anni di tentativi falliti, abbiamo completato il piano di chiusura definitiva della sede», ha fatto sapere sul suo account ufficiale X il direttore Kash Patel. Il numero uno ha spiegato che la maggior parte del personale sarà trasferita in un altro edificio a Washington, intitolato all’ex presidente Ronald Reagan, edificio anch'esso situato a Washington, che fino a quest'anno ospitava l'Agenzia per lo sviluppo internazionale (Usaid), di recente smantellata dall'amministrazione di Donald Trump.
L’elemento di incertezza
Il messaggio del direttore dell’Fbi contiene però un elemento di incertezza, perché l'edificio Reagan pur se prossimo a completare la fase di ristrutturazione «con miglioramenti alla sicurezza e alle infrastrutture» non è ancora pronto al 100 per cento. Probabilmente il trasloco non sarà completo e immediato, ma con l’annuncio il Federal Bureau of Investigation intende creare il fatto compiuto, gettare il cuore oltre l’ostacolo e dare un taglio al passato.






