Igruppi che monitorano la violenza in Nigeria affermano che non ci sono prove che suggeriscano che i cristiani vengano uccisi più dei musulmani nel Paese africano, più o meno equamente diviso tra i seguaci delle due religioni.

Lo sottolinea la Bbc dopo i raid americani di questa notte contro l'Isis, annunciati da Donald Trump come una risposta al "massacro dei cristiani" nel Paese africano.

In precedenza, Daniel Bwala, consigliere del presidente nigeriano Bola Tinubu, ha affermato che che i jihadisti non prendono di mira membri di una religione in particolare e che hanno ucciso persone di tutte le fedi. E lo stesso presidente Tinubu ha insistito sul fatto che le sfide alla sicurezza stavano colpendo persone "di tutte le fedi e di tutte le regioni".

Gruppi jihadisti come Boko Haram e lo Stato Islamico della Provincia dell'Africa Occidentale hanno portato il caos nella Nigeria nord-orientale per oltre un decennio, uccidendo migliaia di persone, la maggior parte delle quali musulmane, secondo Acled, un gruppo che analizza la violenza politica in tutto il mondo.

Nella Nigeria centrale, si verificano frequenti scontri tra pastori per lo più musulmani e gruppi di agricoltori, spesso cristiani, per l'accesso all'acqua e ai pascoli. I cicli mortali di attacchi "occhio per occhio" nel Paese hanno causato migliaia di morti, ma sono state commesse atrocità da entrambe le parti.