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Dietro il cambio di nome della Archewell si nascondono difficoltà economiche, tagli al personale e una strategia di rebranding. I duchi Sussex cercano una nuova identità tra filantropia, business e l’ombra ingombrante della monarchia
Harry e Meghan cambiano volto alla Archewell, la fondazione nata cinque anni fa dopo la Megxit. Un mutamento solo apparentemente superficiale, dietro al quale vi sarebbero motivi di natura economica, ma anche la volontà di attuare un rebranding dell’associazione. La Archewell, infatti, starebbe attraversando da tempo una fase critica. L’impressione, però, è che questa trasformazione faccia parte dell’eterna ricerca di un’identità dei duchi fuori dall’influenza della Corona e, contemporaneamente sia un tentativo di emulazione della monarchia, di ricreare a Montecito il riflesso della corte britannica.
Non è possibile essere “royal a metà”. La regina Elisabetta lo disse senza mezzi termini a Harry e Meghan, quando la coppia espresse l’intenzione di trovare un compromesso tra gli impegni di corte e la vita privata, mettendo in pratica una sorta di servizio part-time alla Corona. Dopo il diniego di Elisabetta, i Sussex avrebbero preso la decisione di lasciare definitivamente i loro ruoli ufficiali. Nel 2020, dopo la Megxit, nacque la Archewell Foundation, l’ente benefico dei duchi del tutto indipendente dalla monarchia. Dopo cinque anni, riporta il Mirror, la charity starebbe per cambiare nome in Archewell Philanthropies.






