Avvertimento in puro stile mafioso nel giorno di Natale a Dragona, popoloso quartiere lungo la via del Mare fra Acilia e Ostia: il bar Crema e Cioccolato in via Ottone Fattiboni 112 è stato colpito da una bottiglia molotov che ha causato un principio di incendio subito domato dai vigili del fuoco.
Il fatto è successo il 25 dicembre poco prima di cena, intorno alle 19,30, quando il locale era chiuso e la strada era deserta. La bottiglia molotov è stata lanciata contro la serranda che ha preso subito fuoco: sul posto, chiamati dai residenti, sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco di Ostia che hanno spento le fiamme e hanno trovato la bottiglia con il liquido infiammabile ancora all’interno.
Nessun ferito e pochi danni al bar, ma anche pochi dubbi sul fatto che si tratti di un attentato. A indagare sono i carabinieri di Ostia a cui il titolare del bar ha riferito di non aver ricevuto minacce. Ma fra le ipotesi aperte sul tavolo ci sono il gesto intimidatorio, l’avvertimento o la ritorsione.
Del resto non è la prima volta che il bar si trova nell’occhio della criminalità organizzata che in questo quadrante di Roma sud è gestita dalla famiglia Costagliola, contrastata dai Sanguedolce. In passato il bar era gestito da altre persone e si chiamava Grease e fu teatro di una faida scoppiata per il controllo del territorio fra la famiglia dei Costagliola legati alla camorra e soprannominati “i napoletani di Acilia” e quella dei Sanguedolce, legata al boss di Ostia Marco Esposito alias Barboncino, grande rivale di Spada e Fasciani e nel 2022 morto in carcere.








