“Dal punto di vista del fascismo, questo è stato davvero un grande anno”. Jimmy Kimmel non usa giri di parole nel suo contro-discorso di Natale trasmesso da Channel 4, la rete britannica che da oltre trent’anni affida a una voce alternativa il messaggio natalizio opposto a quello di re Carlo. Seduto in poltrona, cardigan informale, albero alle spalle e biscotti sul tavolino, il conduttore del Jimmy Kimmel Live ha trasformato l’intervento in un duro atto d’accusa contro Donald Trump e le politiche della Casa Bianca, definite sempre più illiberali.
“Onestamente, non credo di avere idea di cosa stia succedendo a casa vostra. Ma so cosa sta succedendo nel mio Paese e posso dirvi che, dal punto di vista del fascismo, è stato un anno molto buono”, ha esordito Kimmel rivolgendosi al pubblico britannico. “La tirannia prospera qui”. Le parole arrivano a pochi mesi dalla sospensione temporanea del suo programma da parte di Abc, avvenuta a settembre dopo le pressioni politiche seguite a una sua presa di posizione contro la destra americana, accusata dal comico di aver sfruttato politicamente l’assassinio di Charlie Kirk. Una decisione che aveva provocato un’ondata di proteste e indignazione, portando al ripristino del programma dopo una settimana.













