«Grazie Sant'Egidio. E lo dico con un po' di imbarazzo, quell'imbarazzo che istituzioni e politica devono avere di fronte alla forza di questi volontari e al lavoro che fanno per coprire il vuoto che c'è tra dove arrivano le istituzioni e dove ci sarebbe bisogno veramente di arrivare. Dobbiamo fare sempre di più per sostenervi». Lo ha detto la sindaca Silvia Salis questa mattina ha portato gli auguri di buon Natale da parte della città ai tanti ospiti e volontari dei pranzi di Sant'Egidio, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e nella Basilica della Annunziata, dove era presente anche l'arcivescovo Marco Tasca.
Salis aggiunge che «Le immagini di questa mattina le porterò sempre nel cuore: è il primo pranzo di Natale di Sant'Egidio a cui partecipo e vedere una chiesa e Palazzo Ducale con persone di tutto il mondo sedute a tavola una di fianco all'altra credo che sia il messaggio più potente che si possa dare nel giorno di Natale». Per la sindaca, «Genova dimostra ancora una volta di avere un'infrastruttura solidale incredibile. E in questi momenti mi sento ancora più orgogliosa di essere la sindaca di questa splendida città".
L’organizzazione
Oltre 14mila persone sedute a tavola in tutta la città: 18 pranzi il 25 dicembre, oltre 70 nei giorni immediatamente precedenti e successivi: senza dimora, anziani, persone sole, famiglie, disabili raccolti da Sant'Egidio tra tutti coloro che sono sostenuti dalla Comunità nei suoi servizi. Il giorno di Natale Sant'Egidio ha imbandito tavole in tutta la città di Genova: dalla basilica della SS.










