Non ce l’ha fatta Giuseppe Galati, il 76enne rimasto vittima dell’incendio della sua abitazione scoppiato la vigilia di Natale a Cuorgnè. L’uomo era stato portato via dal rogo con ustioni sull’80% del corpo. La moglie di 73 anni e la figlia di 37, che vivevano nella stessa casa, erano state trasportate al Cto di Torino perché intossicate dal fumo dell’incendio. La casa in via Trione e le vittime L’incendio, devastante, era esploso intorno alle 7 nell’abitazione in via Trione coinvolgendo l'intera famiglia. Galati, con ferite critiche, era stato trasportato al Cto insieme a moglie e figlia. Il tempestivo intervento del 118 L'intervento del 118 di Azienda Zero era stato tempestivo. Sul luogo del rogo erano arrivate l'ambulanza della Croce Rossa di Cuorgnè e le auto medicalizzate di Castellamonte e Caluso. L’origine dell’incendio e l’esplosione della bombola Secondo le prime ricostruzioni, la causa del rogo sarebbe l'esplosione di una bombola del gas collocata in cucina. La deflagrazione ha innescato un incendio che si è rapidamente propagato nell'abitazione al terzo piano della palazzina. L’intervento dei vigili del fuoco La gravità della situazione ha richiesto una risposta massiccia dei vigili del fuoco. Mobilitati quattro distaccamenti: Cuorgnè, Ivrea, Castellamonte e Torino Centrale. Gli operatori avevano lavorato per domare le fiamme e mettere in sicurezza la struttura. Altri accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Ivrea.