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25 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:53

“Oggi condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. ‘Che muoia’, ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l’Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo”. Sono le parole usate dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky per salutare gli ucraini alla vigilia di Natale. Qual è il soggetto sottinteso della frase “che muoia”? A chi si riferiva il leader ucraino? Tutti i media danno per scontato che intendesse il grande nemico, invasore, il presidente russo Vladimir Putin. Questo è il terzo Natale che l’Ucraina celebra il 25 dicembre, secondo il calendario gregoriano occidentale, insieme all’Occidente, dopo aver deciso due anni fa di abbandonare il calendario giuliano antico di molte altre chiese ortodosse, come quella russa, che celebrano invece il Natale il 7 gennaio.

“Nonostante tutte le sofferenze che ha portato”, ha detto Zelensky, la Russia non è in grado di “occupare” ciò che più conta: l’unità dell’Ucraina. “Celebriamo il Natale in un momento difficile – ha sottolineato in particolare il presidente ucraino -. Purtroppo, non tutti siamo a casa stasera. Purtroppo, non tutti hanno ancora una casa. E purtroppo, non tutti sono con noi stasera. Ma nonostante tutte le sofferenze portate dalla Russia, non è in grado di occupare o bombardare ciò che più conta. Questo è il nostro cuore ucraino, la nostra fiducia reciproca e la nostra unità”.