• Lasciatelo cantare/ con gli stivali in mano/ lasciatelo cantare/ è un italiano.

Soumahoro rinnega le origini? «La mia terra è l’Italia, “l’ivoriano” lasciamolo dire agli altri». Come? «Io sono italiano», ribadisce Aboubakar, intervistato dal Foglio, non di Bétroulilié – nella regione del Lôh-Djiboua – ma di Cerasa. Soumahoro è comunque in partenza per l’Africa, passerà il Capodanno a Dakar, Senegal, e però a dispetto della trama non è un cinepanettone. Tenetevi forte al divano, in alternativa ancoratevi all’albero e se è già sera lanciate le cartelle della tombola, ottima strategia per terminare anzitempo lo straziante rito natalizio: l’ex deputato di Avs, da tempo nel Gruppo (fritto) Misto, ha svoltato a destra. Cosa?

«Le do una notizia, l’interesse c’è. Sono pronto a candidarmi con una dimensione di forze che portano in seno il tricolore.

Io sono un pragmatico, guarderò il progetto». Il “progetto” lo guardano i calciatori che in realtà vanno dove prendono di più: Soumahoro guadagna già abbastanza, entrato in parlamento a 9mila euro di reddito all’anno schizzati a 100mila, e infatti vuole solo mantenerli.

Sì, ma con quale partito?