Addio a Mohammad Bakri. Il regista, attore e sceneggiatore palestinese è morto all'età di 72 anni in un ospedale di Nahariyya, nel nord di Israele a causa di problemi di cuore. La notizia della scomparsa, annunciata dalla moglie Layla e i suoi sei figli, è riportata dai media israeliani. Bakri – che aveva la cittadinanza israeliana – è stato tra i più importanti interpreti e narratori della storia e della cultura palestinese sfidando le narrazioni ufficiali, entrando anche in conflitto con le autorità israeliane per i suoi documentari e le sue scelte artistiche.

Mohammed Bakri: "Sogno una vita libera"

Ilaria Urbani

Bakri era nato il 27 novembre 1953 nel villaggio di Bìina, in Galilea, Bakri ed era considerato uno dei pochissimi artisti capaci di ottenere un ampio riconoscimento sia in Israele sia nei Territori palestinesi. Dopo gli studi in arte drammatica e letteratura araba all'Università di Tel Aviv, iniziò la sua carriera teatrale nel 1976. Il successo cinematografico arrivò negli anni Ottanta grazie a Oltre le sbarre (1984) di Uri Barbash, film che rappresentò Israele agli Oscar.

Bakri ha recitato in oltre quaranta film, collaborando con registi come Costa-Gavras, Amos Gitai, Michel Khleifi, Rashid Masharawi, Saverio Costanzo, Paolo e Vittorio Taviani e Annemarie Jacir. In Italia è ricordato soprattutto per Private (2004) di Costanzo e La masseria delle allodole (2007) dei fratelli Taviani.