La cena di Natale della Juventus, ospitata nel J Museum, si è trasformata soprattutto in un passaggio chiave sul piano tecnico e gestionale. Al centro dell’intervento di John Elkann non c’è stato solo il richiamo alla storia bianconera, ma un messaggio preciso rivolto all’allenatore, Luciano Spalletti, indicato come perno del progetto in una fase che richiede stabilità e continuità più che cambiamenti improvvisi.

Nel museo che racconta il passato del club, l’amministratore delegato di Exor ha voluto ribadire quanto sia fondamentale conoscere e rispettare l’identità juventina per costruire il futuro. “È bello essere qui insieme, tutti noi parte della grande famiglia bianconera per gli auguri — le sue parole — Siamo qui, nel nostro museo, che celebra la storia della Juventus. É importante che voi la conosciate, perché oggi ne fate parte", rivolgendosi a squadra e staff. Un richiamo che fa da cornice a un sostegno esplicito alla guida tecnica.

Elkann ha sottolineato come il gruppo stia crescendo e come il lavoro quotidiano sia la vera base per tornare competitivi: "State diventando un gruppo — ha aggiunto — una squadra sempre più forte e siete tutti importanti per fare in modo che la Juventus, unita, squadra e società, possa tornare a vincere". Parole che rafforzano la posizione di Spalletti in un momento segnato da risultati incoraggianti dopo un avvio irregolare e da voci insistenti su possibili cambiamenti.