BOLOGNA – Una Vigilia di Natale da allerta arancione per rischio piene dei fiumi, frane e piene dei corsi minori, soprattutto sulla collina e montagna del Bolognese e della Romagna, e rischio mareggiate lungo la costa. E un giorno di Natale addirittura in allerta rossa per quanto riguarda la pianura bolognese. Giornate di festa in cui torna l’incubo maltempo: diversi Comuni, compreso quello di Bologna, già da ieri hanno aperto i centri operativi e altri stanno provvedendo in queste ore. Sono attese infatti intense e persistenti precipitazioni, mentre in Appennino nevica. Occhi puntati sui corsi d’acqua: l’Idice nel Bolognese ha superato la soglia rossa (alle 18 è tornato sotto la soglia massima per poi risalire) e il Comune di San Lazzaro ha deciso per alcune evacuazioni. Osservati speciali in queste ore in regione, oltre all’Idice, il Savio e il Sillaro, e in serata anche il Montone supera, seppur di pochi centimetri, la soglia 3 in quel di Rocca San Casciano (FC).
Ma cosa sta succedendo in regione? "Le precipitazioni delle ultime ore stanno generando innalzamenti dei livelli idrometrici degli affluenti di Reno e fiumi Romagnoli. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni deboli-moderate sull'intero territorio, con temporanea attenuazione sulla Romagna e con quota neve in rapido abbassamento sul settore occidentale”, scrive nell’ultimo monitoraggio l’Agenzia regionale per l’ambiente. Alle 17, scrive il tecico meteorologo Ampro Roberto Nanni di MeteoRoby, si hanno “piogge battenti come previsto sulla fascia collinare e prime pianure dal Forlivese al Bolognese. Accumuli che localmente arrivano a 90-110mm tra Bolognese orientale e Romagna occidentale sui rilievi”.












