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24 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:28

“Non possiamo dire che l’industria non sia stata ascoltata. Avevamo chiesto 8 miliardi l’anno per tre anni. Il governo ha capito che anche dalla ripresa dell’industria dipende il futuro dell’Italia e gli stanziamenti nel triennio sono arrivati a oltre 15 miliardi“. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, parla al Corriere della Sera della legge di Bilancio approvata ieri dal Senato dopo giorni di convulsioni e sembra trattenere a stento la commozione per l’inattesa generosità del governo.

Oggi Il Sole24Ore, edito dalla confederazione, riepiloga il pacchetto imprese inserito last minute in manovra e il piatto è ricco: 2,5 miliardi nel triennio 2026-2028 per l’iperammortamento, 1,3 miliardi per Transizione 4.0, oltre 500 milioni per i crediti di imposta a chi ha investito nella Zes del Mezzogiorno, 1,1 miliardi di fondi in più per compensare le imprese che vincono appalti degli extracosti dei materiali, oltre 600 milioni per la tassa piatta sugli aumenti retributivi e altrettanti per la flat tax su lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo, 170 per l’allargamento della detassazione dei premi di risultato.