La perturbazione era attesa ed è arrivata con puntualità, portando oltre un metro di neve fresca in alta montagna sulle Marittime e dai 50 ai 90 millimetri di pioggia in pianura. Disagi alla viabilità fin dalla notte tra lunedì e martedì, ma i problemi maggiori hanno interessato le linee elettriche. Mentre da oggi gli esperti invitano alla massima attenzione per il pericolo valanghe. La bufera che ha investito l’area fra Francia, Liguria e Piemonte ha costretto ieri mattina le autorità francesi a chiudere il tunnel di Tenda per l’elevato rischio di distacchi di neve fresca sul versante francese. In serata è stata prevista la riapertura per stamane alle 6. Chiuso a tempo indeterminato il Maddalena, tra Argentera e il confine.
La criticità sul territorio
Prato Nevoso ha conquistato il record di stazione sciistica con più neve in Europa: quasi 3 metri in quota. La Prato Nevoso Spa: «Nelle ultime 24 ore sono caduti 150 cm di neve, contribuendo a un innevamento complessivo di assoluto rilievo per la stagione in corso. Per gestire una situazione di tale portata è pienamente operativa la macchina organizzativa: mezzi e personale sono al lavoro senza sosta per mantenere pulite le strade, garantire la viabilità e il funzionamento degli impianti di risalita in totale sicurezza». «Un evento di portata eccezionale - dichiara Alberto Oliva, amministratore della società -. I quantitativi di neve sono straordinari e le operazioni di sgombero proseguono, giorno e notte. Un regalo di Natale per tutta la nostra utenza». Dal 26 dicembre al 6 gennaio sarà attivo lo sci notturno tutte le sere dalle 20 alle 23. Decine gli interventi sulle strade provinciali per rimuovere rami e alberi caduti sotto il peso della neve fresca. «La situazione sulle nostre strade - riferisce il presidente della Provincia Luca Robaldo - è sostanzialmente soddisfacente. Non ravvisiamo particolari criticità, nonostante l’abbondante nevicata tra Cuneo e Monregalese. Gli interventi dovuti a blocchi parziali al transito per la caduta di alberi evidenziano l’importanza della prevenzione e la necessità di azioni non solo da parte della Provincia, come nei mesi scorsi lungo le provinciali per Montoso, Pian Munè e Bosia, ma anche dei frontisti. A gennaio richiamerò i cittadini a effettuare taglio e potatura preventiva nei terreni di loro competenza».















