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Secondo l’accusa, la vittima, Joanne Young, 48 anni, sarebbe stata sottoposta per lungo tempo a violenze sessuali ripetute, dopo essere stata sedata

Per oltre un decennio, dietro la facciata ordinaria di una famiglia della provincia inglese, si sarebbe consumata una sequenza di violenze che oggi scuote l’opinione pubblica britannica e internazionale. Una storia rimasta nascosta tra le mura domestiche, fatta — secondo l’accusa — di droghe, silenzi e abusi ripetuti, che emerge solo ora nei tribunali del Wiltshire e richiama alla memoria uno dei casi più sconvolgenti degli ultimi anni in Europa.

È in questo contesto che si inserisce l’inchiesta che vede protagonista Philip Young, 49 anni, ex consigliere comunale conservatore a Swindon, accusato di aver sottoposto per circa tredici anni la moglie a violenze sessuali sistematiche, facilitando gli abusi da parte di altri uomini. Un caso che, per durata e modalità, viene già accostato a quello di Gisèle Pelicot in Francia. Il procedimento coinvolge complessivamente sei uomini e ruota attorno a un arco temporale che va dal 2010 al 2023. Secondo l’accusa, la vittima, Joanne Young, 48 anni, sarebbe stata sottoposta per lungo tempo a violenze sessuali ripetute, dopo essere stata drogata.