Una rapina nel campo nomadi di Roma, le minacce, le indagini e l'arresto. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, insieme alla Squadra Mobile di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di due poliziotti del Commissariato Salario Parioli, già sospesi dal servizio in quanto ai domiciliari per altra causa, e altri due uomini, un marocchino e un croato. Le indagini eseguite dai carabinieri, coordinati da magistrati del dipartimento “Criminalità diffusa e grave” e con l’ausilio della Squadra Mobile di Roma, si sono fondate sulle dichiarazioni della vittima, sui filmati dei sistemi di videosorveglianza in zona, nonché sull’analisi di tabulati telefonici e delle copie forensi di dispositivi degli indagati.

I quattro uomini sono accusati di rapina pluriaggravata in abitazione, abusando dei poteri e violando i doveri inerenti alla pubblica funzione, causando alle vittime un danno patrimoniale di rilevante gravità. In particolare, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero fatto irruzione nell’abitazione di due coniugi, all’interno del campo nomadi di via dei Gordiani, qualificandosi come carabinieri dei Parioli e indossando un distintivo delle forze dell’ordine al collo. Con il pretesto di dover procedere a una perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di armi e di droga, avrebbero minacciato marito e moglie, costringendo in un primo momento la coppia e i loro figli minori a rimanere all’interno dell’alloggio e a chiudere anche la porta di ingresso.