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23 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:24

È scontro nel mondo della scuola sulle parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara a seguito delle conclusioni del comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa, firmatario di una dichiarazione in cui afferma che “l’Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno”.

A poche ore dalla diffusione della notizia, il professore leghista, ha inviato un comunicato dove mette in luce solo una parte della nota arrivata da Bruxelles tralasciando le contestazioni: “Tengo a sottolineare”, scrive il ministro, “che lo stesso Consiglio conferma che la situazione in Italia è migliorata sotto diversi profili, anche quello legislativo, rispetto a quando l’Anief ha presentato il ricorso nel 2021. Il Consiglio d’Europa ha riconosciuto un impegno significativo da parte di questo governo nel soddisfare la richiesta di sostegno per un numero crescente di alunni con disabilità. Pur nel quadro di complessità del sistema, caratterizzato dalla impossibilità di prevedere annualmente il contingente corrispondente all’effettivo numero di studenti con disabilità, viene in particolare riconosciuto a questo governo di aver istituito una procedura di assunzione straordinaria per ridurre la precarietà tra gli insegnanti di sostegno e di avere concretamente incrementato l’offerta formativa per la specializzazione sul sostegno”. Il membro del governo Meloni insiste su ciò che ha fatto in questi anni: “Il comitato dà inoltre atto al governo delle recenti misure sulla conferma del docente supplente di sostegno e sui nuovi percorsi di specializzazione dell’Indire: misure che ho fortemente voluto per dare risposte concrete ai giovani e alle loro famiglie”.