L’Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno «a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso» perché un’elevata percentuale è assunta con contratti precari e circa il 30% non ha potuto seguire la formazione necessaria. Lo ha stabilito all’unanimità il Comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d’Europa, giudicando il ricorso presentato nel 2021 dall’Anief contro l’Italia.
Perché Strasburgo accusa l’Italia di violare i diritti dei docenti
Per lo stesso organismo, a causa della persistente precarietà degli insegnanti di sostegno, è violato anche il diritto a un’istruzione inclusiva degli alunni con disabilità. Il Comitato sottolinea che la mancanza di stabilità e di formazione di una parte significativa del personale incide negativamente sulla continuità didattica.
Docenti di sostegno, presidi e bidelli: mercoledì la scuola inizia senza personale
Nella decisione, che prende in esame la situazione fino al 19 marzo 2025, il Comitato rileva che il Governo italiano riconosce l’elevato numero di docenti precari, ma sostiene che il ricorso ai contratti a tempo determinato sia in parte inevitabile nel settore dell’istruzione, a causa di variabili come il numero di alunni con disabilità, i trasferimenti, i congedi per malattia e i pensionamenti.







